Rassegna stampa, lunedì 21 agosto 2023
Essendo lunedì, i giornali di oggi hanno meno notizie “fresche” di giornata. La notizia più importante di ieri è infatti calcistica, con la Spagna che ha sconfitto l’Inghilterra nella finale del mondiale di calcio femminile, competizione largamente ignorata in Italia (anche per gli insuccessi della nostra nazionale) ma che ha catturato l’attenzione dei giornali di tutto il mondo. Per ulteriori approfondimenti sulla competizione, si consiglia la lettura del Guardian.
L’articolo del giorno è apparso sul Foglio a pagina 1, ed è una lunga analisi delle novità in fatto di intelligenza artificiale firmata da Marco Bardazzi e titolata “Contro la tecnofobia”: in essa, si riassume il dibattito tra critici e sostenitori della tecnologia e si riepilogano gli avvenimenti a partire dal 3 novembre 2022, giorno del lancio di ChatGPT, argomentando come a differenza di altre innovazioni tecnologiche perfino il governo americano stavolta sia più scettico.
Per il resto, molte segnalazioni dall’Economist:
Riguardo alle tensioni nell’alleanza BRICS, composta da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa a proposito di un possibile allargamento ad altri paesi e all’aumento delle funzioni e delle competenze dell’organizzazione.
Riguardo a una possibile crisi del fronte interno ucraino, che coinvolgerebbe anzitutto il presidente Zelensky che ha guidato una controffensiva per il momento lontana dalle aspettative dell’opinione pubblica. La sua posizione non è in pericolo, ma si riflette su un anticipo delle elezioni per non perdere popolarità, nonostante la guerra in corso.
Riguardo alle difficoltà dei curdi iracheni e al loro timore di essere ricondotti a mera provincia dell’Iraq, rinunciando così alle ambizioni di creare un Kurdistan indipendente.
Riguardo alla paradossale europeizzazione della politica britannica dopo la Brexit e alla maggiore autonomia accordata ai devolved governments di Scozia, Galles e Irlanda del Nord: se prima il governo di Westminster esercitava un controllo più assertivo, ora cerca di mostrarsi più disponibile al dialogo, ricordando le istituzioni europee e i governi nazionali, spesso in contrasto riguardo ai propri poteri.
Buona lettura!


